Critique of Western Militarization and War
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Lo de la leva voluntaria, y ellos dicen que no. Luca, ¿por qué?
Exacto. Los… los millones de personas que salieron a la calle estos meses en este país han enviado un mensaje claro: no nos alistamos, no queremos ser cómplices de un genocidio fomentado por Occidente.
Basta ya con este cuento que he oído hasta ahora de los enemigos externos, no existe ningún enemigo externo.
Occidente está provocando la guerra, igual que hace un siglo, Occidente está provocando la guerra, y en los últimos treinta años no ha hecho más que llevar guerras por todo el mundo.
La propia Unión Europea se construyó con la guerra, los bombardeos so— sobre Serbia de Oriente Medio, ni hablemos de eso, entre la destrucción de Irak, el genocidio, la complicidad en el genocidio de Palestina.
Y estos días vemos que incluso Trump bloquea unilateralmente el espacio aéreo de Venezuela con la excusa, la enésima excusa, de los narcos.
¿Pero la violencia no estaba en las calles?
No creemos que ese sea el tema. El tema es la violencia de Occidente que lleva la guerra por todo el mundo, o sea, pero digo— Pero sobre este— sobre este tema ¿puedes dar una respuesta definitiva?
¿Condenan la violencia en las calles? Yo respondo que el tema es la violencia de la militarización que intentan imponer en las escuelas y en la universidad, es la violencia de la militarización del DL Seguridad que intenta silenciar la disidencia en este país.
En este país hay un problema, hay una alerta roja, que es la alerta roja del gasto de la carrera desenfrenada hacia el rearme, que no solo es el viático para provocar una tercera guerra mundial, y es un hecho histórico, no lo decimos nosotros, sino los historiadores.
No queremos acabar como los sonámbulos de principios del siglo pasado, no acabaremos como la rana hervida y seguiremos saliendo a la calle para oponernos a la guerra, para oponernos a la militarización de las escuelas y universidades y para oponernos al rearme, tanto nacional como europeo.
¿Qué habría que hacer con Ucrania? Pero, eh, no se entiende desde cuándo nos convencimos de que se construye la paz fabricando y enviando armas por todo el mundo.
En fin, no se entiende… Es más, empecemos por las Naciones Unidas.
Hay resoluciones de las Naciones Unidas en las que se ve claramente que en una parte del mundo está Israel, Estados Unidos, Ucrania y unos pocos países occidentales y, por otro lado, todo el resto del mundo que no quiere la guerra y que, sin embargo, ya no está dispuesto a vivir bajo el talón de hierro de Occidente.
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Quello della leva volontaria e loro dicono no. Luca, perché?
Esatto. Le- i milioni di persone che sono scese in piazza in questi mesi in questo Paese hanno mandato un messaggio chiaro: noi non ci arruoliamo, noi non vogliamo essere complici di un genocidio fomentato dall'Occidente.
Finiamola con questa favoletta che ho sentito fino adesso de i nemici esterni, non esiste nessun nemico esterno.
La guerra la sta creando l'Occidente, così come un secolo fa, la sta creando l'Occidente che negli ultimi trent'anni non ha fatto altro che portare guerre in giro per il mondo.
L'Unione Europea stessa è stata costruita con la guerra, i bombardamenti su- sulla Serbia del Medio Oriente, non ne parliamo neanche, tra la distruzione dell'Iraq, il genocidio, la complicità del genocidio in Palestina.
E in questi giorni vediamo che addirittura Trump blocca unilateralmente lo spazio aereo del Venezuela con la scusa, l'ennesima scusa, de i- i narcos.
Ma non è che la violenza era nelle piazze?
Non crediamo che sia questo il tema. Il tema è la violenza dell'Occidente che porta la guerra in giro per il mondo, cioè ma dico- Però su questa- su questo tema la puoi dare una risposta definitiva?
La condannate la violenza nelle piazze? Io rispondo che il tema è la violenza della militarizzazione che provano a imporre nelle scuole e nell'università, è la violenza della militarizzazione del DL Sicurezza che tenta di silenziare il dissenso in questo Paese.
In questo Paese c'è un problema, c'è un allarme rosso, che è l'allarme rosso delle spese della corsa pazza al riarmo, che non solo è il viatico per portare una terza guerra mondiale, ed è un fatto storico, non lo diciamo noi, ma lo dicono gli storici.
Non vogliamo fare la fine dei sonnambuli come all'inizio del secolo scorso, non faremo la fine della rana bollita e continueremo a scendere in piazza per opporci alla guerra, per opporci alla militarizzazione delle scuole e università e per opporci al riarmo che sia nazionale ed europeo.
Cosa bisognerebbe fare con l'Ucraina? Ma, eh, non, non si capisce da quando ci siamo convinti che si costruisce la pace fabbricando e inviando armi in giro per il mondo.
Non si capisce insomma-- anzi, partiamo dalle Nazioni Unite.
Ci sono risoluzioni delle Nazioni Unite in cui si vede plasticamente che da una parte del mondo c'è Israele, gli Stati Uniti, l'Ucraina e pochi paesi occidentali e dall'altra tutto il resto del mondo che non vuole la guerra e che però non è più disposto a stare sotto il tallone de ferro dell'Occidente.
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